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LA PRIMULA
Il progetto “La Primula” è stato proposto dalla Cooperativa La Finestra in risposta al bando emesso dalla Città di Savigliano per la gestione del negozio di fiori sito presso il cimitero cittadino. “La Primula” è nome simbolo di primavera e rinnovamento e in effetti l’handicap e le difficoltà possono essere superati a vantaggio di una vita dignitosa.
Proprio l’ ICF - lo strumento pubblicato dall’OMS per descrivere e misurare la salute e la disabilità delle popolazioni– indica che i facilitatori ambientali sono in grado di ridurre l’handicap. Il lavoro è appunto il primo strumento di integrazione: sentirsi ed essere riconosciuti utili alla società ha indubbie ricadute positive anche a livello psicofisico. Questo progetto si integra con quello della “Cittadella Sociale”, che prevede la promozione di attività culturali, formative, lavorative, ricreative, sportive, ludiche, riabilitative, sociali, di sensibilizzazione e di assistenza normativa per le persone in difficoltà. La Cooperative gestisce le attività di alcune associazioni di familiari.
Gli utenti – circa 150 quasi tutti con handicap intellettivo relazionale tra i quali moltissimi adulti in cerca di occupazione - provengono già da 39 diversi Comuni. Gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati sono ovvia conseguenza di un bisogno sentito dalle famiglie. Si prevede un’attività di tipo florovivaistico con vendita di prodotti e servizi, attraverso l’utilizzo del punto vendita (ottima palestra socializzante), del laboratorio e dell’appezzamento di terreno con serre.
Occorrono volontari seri che su turni affiancheranno i tirocinanti presso il punto vendita e il laboratorio. L’associazione saviglianese Oasi Giovani ha mostrato il suo interesse a collaborare, in un circuito virtuoso, un sistema di rete che è nucleo essenziale della Cittadella Sociale. Ci si avvarrà dell’assistenza di un agronomo e si auspica anche la collaborazione con istituti agrari. I tirocinanti saranno proposti dal Consorzio Monviso Solidale, che peraltro ha già tirocini in corso con la Cooperativa e le associazioni che le si sono affidate.
I contenuti della formazione dei tirocinanti verteranno sullo sviluppo delle abilità relazionali, della capacità di concentrazione, della manualità. Verranno ovviamente sviluppate e approfondite le singole attitudini personali. Ad esempio un ragazzo con buona manualità verrà prioritariamente indirizzato all’attività di laboratorio e coltivazione, mentre persone con attitudini sociali verranno impiegate presso il punto vendita.
Naturalmente l’appello forte alla cittadinanza è di rispondere calorosamente a questo progetto, venendo a conoscere questa realtà e – perché no – uscendo dal punto vendita con un piccolo acquisto, o una richiesta di servizi (matrimoni, cura aree verdi): una prospettiva fiorita per i nostri ragazzi… Un gesto che varrà il doppio perché consente di commemorare i propri cari con un dono dalla valenza sociale.